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  • 28 giugno 2019

Web Marketing Festival, dal neuromarketing ai big data.

Web Marketing Festival, dal neuromarketing ai big data.

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di Giorgia Schiappadori, Digital Marketing Consultant di 3rdPlace

Sabato 22 giugno si è conclusa la settima edizione del Web Marketing Festival (WMF), l’evento annuale del marketing digitale italiano. In tre giorni sono stati toccati i temi più svariati, dalla SEO, alla robotica, passando per l’intelligenza artificiale, l’e-commerce, i big data e molto altro ancora, il tutto unito a momenti musicali e spettacoli di danza e intrattenimento, in quella formula così efficace che oggi viene chiamata edutainment e che ha sicuramente attratto un bacino di pubblico vasto ed eterogeneo. Gli organizzatori hanno contato circa 21 mila ingressi.

Il Palacongressi di Rimini ha accolto l’evento in tutte le sue sale, trasformando i suoi 38 mila metri quadrati in un vero e proprio regno del digital marketing. Si sono susseguiti interventi formativi, presentazioni di libri e di tool software, come la nuova versione per il SEO Copy di SEOZoom, utile per evitare la cannibalizzazione e per avere sempre le keyword più performanti.

Gli ospiti sono stati numerosi e non sono mancati gli spunti di riflessione anche per chi aveva meno esperienza tecnica nell’ambito digitale: Roberto Saviano è intervenuto al WMF raccontando di come oggi le fake news possano influenzare un ampio numero di utenti grazie ai mezzi di comunicazione online, Alessandro Benetton ha parlato del connubio imprescindibile oggi giorno tra innovazione e imprenditorialità e Pietro Milillo della NASA ha raccontato di aerospazio, d’innovazione e di cambiamento climatico.

Interessante anche l’intervento interattivo di Giuliano Trenti sul neuromarketing, in cui ha chiesto agli spettatori di prezzare una serie di prodotti. Un paio di scarpe da uomo può avere un costo differente, in base a come viene presentato. La dicitura “fatto a mano”, per esempio, pare sia di maggiore impatto rispetto alla parola “artigianale”. Sicuramente un ottimo spunto non solo lato digital copy, ma anche per tutti i venditori.

Le sale inerenti ai contenuti sono state molte, da quella sul Brand Journalism, in cui si è svolto per esempio l’illuminante intervento di Mauro Lupi “Dai touchpoint ai trust point” in merito alla fiducia come elemento chiave per conquistare i consumatori, a quella di Pubblicità & Content Creation dove si è parlato ad esempio di strategia per la creatività.

Su alcuni blog alcuni partecipanti hanno scritto con disappunto che i momenti dedicati al content erano troppi rispetto a quelli dedicati ai dati. La realtà è che lo scopo del WMF non è quello di entrare troppo nello specifico lato tecnico, seppure i dati siano fondamentali nel digital marketing, e bisogna sempre tener conto del pubblico eterogeneo del WMF. Anche i temi più impegnativi, ad esempio quelli delle sale Intelligenza Artificiale Blockchain, sono stati affrontati in maniera più semplice rispetto ad altre manifestazioni dedicate agli “addetti ai lavori”. Gli organizzatori, a fine manifestazione, hanno ribadito la loro speranza di aver positivamente influenzato il maggior numero di partecipanti possibili, affinché questi possano divulgare quanto appreso: “lo scopo è quello di rendere ogni anno più accessibile e fruibile l’evento, in modo da poter catalizzare un pubblico sempre più esteso e formarlo, per far sì che il web marketing possa crescere in maniera solida e consapevole”.

Anche noi di 3rdPlace eravamo presenti: il nostro Principal Filippo Trocca ha fatto una presentazione il primo giorno nell’affollatissima sala Big Data su Disruptive Data for Online Business. Era alla sua settima partecipazione da speaker, gli organizzatori l’hanno sempre chiamato a parlare fin dalla prima edizione del WMF. Lo stesso dicasi per Paolo Dello Vicario, CEO di ByTek (oggi parte del gruppo Datrix come 3rdPlace), che ha catturato la massima attenzione della sala SEO su Grafi e Grafici: Matematica e visualizzazione di dati a servizio della SEO.

  

Paolo Dello Vicario ha commentato “Lo scopo qui è quello di evangelizzare un bacino d’utenti eterogeneo, per far sì che il web non funzioni più “a silos”, ma che si veda finalmente il mondo digitale come mondo quotidiano. Si è passati dal “digital classico”, quello discusso nei salotti di chi si occupa in maniera tecnica di questo ambito, al “digital per tutti”, che porta anche a un pensiero etico e sociale che non può assolutamente essere messo in secondo piano oggi giorno.” Al proposito vedete anche la riflessione video BIS di Paolo dedicata al WMF.

Il pensiero di Filippo Trocca non si discosta molto da quello di Paolo “Il WMF è una commistione di intrattenimento e pillole di conoscenza digitale, perché ormai non è più possibile differenziare il web marketing dal marketing “offline”, tutti siamo inevitabilmente coinvolti nel mondo digital, indipendentemente dalla posizione lavorativa. La quotidianità è cambiata ed esiste la necessità che tutti si riesca a comprendere cosa vogliano, dove siano e come parlare ai propri utenti o clienti. Il web marketing non deve essere un mistero, è parte del business quotidiano e ne siamo influenzati ogni giorno come fruitori e come fornitori di servizi. Per questo la formula dell’edutainment è quella vincente, essenziale in un festival destinato a tutti.”.

ByTek ha avuto poi modo di raccontare le sue novità allo stand proprietario, dedicato in particolare alla nuova piattaforma di content marketing ReleVanty che mette in contatto diretto le aziende che cercano contenuti originali di valore con editori, siti e blog.

Ci vediamo al WMF 2020?

         

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